Per fare innovazione essere giovani non serve

Non è vero che il picco del successo si ha a 25 anni”. A dirlo è Adeo Ressi, venture capitalist classe 1972. Ressi è il fondatore di The Founder Institute e TheFunded.com, e quando parla di imprenditoria ama essere preciso. Quasi puntiglioso. Come ha spiegato su TechCrunch, è giunto il momento di sfatare un mito del web 2.0, quello dei tecno-imprenditori sbarbatelli under 25, modello Mark Zuckerberg.

Secondo Ressi, basta guardarsi intorno per capire che il segreto del successo sulla rete non dipende esclusivamente dalla giovane età. Sul web, infatti, i progetti rivoluzionari vengono lanciati anche da imprenditori che hanno già superato da parecchio la trentina. Che dire di Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn a 35 anni? E di Evan Williams, co-fondatore di Twitter, anche lui trentacinquenne? O magari di Mark Pincus, padre di Zynga, 41 anni, e Arianna Huffington, madre di Huffo, 54?

Per farsi un’idea realistica non serve guardare ai giganti dell’imprenditoria online. I dati raccolti da Ressi dimostrano che, anche tra i comuni mortali, la formula del successo è indipendente dalla giovane età. Anzi, sembra che i trentenni abbiano spesso la meglio.

The Founder Institute ha monitorato per due anni l’evoluzione di 3mila progetti presentati da altrettanti imprenditori di età compresa tra i 17 e i 60 anni. Dei partecipanti allo studio, solo il 36% apparteneva alla classe degli under 30, mentre l’età media si aggirava intorno ai 35 anni. La percentuale di successo dei progetti, poi, era altissima (intorno al 91%) e le buone idee erano ben ripartite tra le diverse classi di età.

Inoltre, dice Ressi, per un imprenditore la chiave del successo risiede principalmente in quattro caratteristiche. La prima è proprio l’età non più giovanissima (meglio intorno ai 40), sinonimo di esperienza maturata grazie a una lunga serie di successi e insuccessi precedenti; un’intelligenza fluida, che sappia calcolare velocemente i pro e i contro di ogni situazione; l’apertura, che rende permeabili agli stimoli esterni; e l’astuzia, ovvero sapere quando è il momento giusto per stare sulla difensiva o passare all’attacco. Non a caso, sono tutte capacità che si rafforzano con il passare degli anni.

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