Coffee & Power: una bacheca virtuale di offerte di lavoro in tempo reale

Co-fondatore di Second Life, Philip Rosedale lancia Coffee & Power una bacheca virtuale di offerte di lavoro in tempo reale che mette d’accordo Google Maps, FourSquare e Craigslist. Lanciato in fase beta a San Francisco (“Where all great ideas begin”), Coffee & Power sfrutta in modo interessante il concetto di micro-local.

L’idea di Coffee & Power (C&P) è tanto semplice quanto affascinante. Su una pagina web (e presto, mobile), C&P visualizza offerte e proposte di lavoro sulla griglia cartografica di una città o un quartiere. Definite “missioni”, con una terminologia tipicamente videoludica, le richieste/offerte possono essere completate in tempi rapidi (un’ora, mezza giornata, un giorno) dietro un compenso economico oppure a uno scambio consensuale.

Philip Rosedale ha inaugurato la sua nuova start-up lanciando una proposta a cui non si può rifiutare: “Ti concedo un’ora del mio tempo se mi paghi il pranzo. E intanto parliamo di progetti che cambieranno il mondo”. è un po’ come se il direttore di un’azienda di successo offrisse una consulenza a un perfetto sconosciuto per un piatto di spaghetti…

Riprendendo il modello della valuta virtuale di Second Life, C&P offre anche un cash virtuale (al momento della registrazione, gratuita, si ottengono 20 crediti), che può essere investito per futuri progetti oppure convertito in dollari “veri”.

Il team guidato da Rosedale sta già studiando forme di partnership con bar e coffee house locali per consentire agli utenti del servizio di convertire il cash virtuale in coupon per acquistare cappuccini, sandwich e birre.

C&P prevede anche di espandersi sul territorio cittadino con la creazione di Work Club, cafè per “mobile workers”, quella (cospicua) categoria di lavoratori nomadi il cui ufficio consiste in un laptop. il primo Work Club ha debuttato pochi giorni fa al 1825 di Market Street.

Coffee & Power è solo uno degli esempi di nuove comunità online fondate sull’uso e consumo di manodopera specializzata just-in-time, in un contesto micro-local. Un servizio che concilia relazioni sociali di natura professionale con l’efficienza e la rapidità della rete. I “colloqui” di lavoro avvengono via chat o video chat e i dettagli relativi alle “missioni” vengono spedite via sms o email.

Da tenere d’occhio non tanto il progetto in sé, forse acerbo nella sua configurazione attuale (del resto, è in beta) ma il trend in quanto tale: micro-local in tempo reale + gamification + manodopera specializzata just in time. Non a caso, Rosedale descrive la sua ultima creazione come “una società segreta fatta di gente interessante”.

Altri esempi recenti sono GigWalk (che include una componente “fitness”) e il neonato Zzarly (“Quello che vuoi, quando ti serve”), un’app per iPhone che ha riscosso un ottimo successo all’ultima edizione di SXSW.

I media guru che devono giustificare dottorati e mutui hanno già definito questa nuova categoria di servizi “proximity-based on-demand services”. Chiamatela come vi pare: a noi pare un’ottima idea.

Fonte: Wired

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